mercoledì 29 aprile 2009

Buondì a tutti.

Credo di voler riprendere a scrivere, qui, nella Stanza dello Specchio. Riprendo però da zero... Penso che scriverò di riflessioni e tematiche universali, poiché sono più che altro tali quelle che, di questi tempi, mi si affacciano alla mente, e che mi occupano il pensiero, al di là delle scemate e delle immagini del fantasticare.

Dunque buona lettura, se ci sarete!

Un caro saluto.

venerdì 23 maggio 2008

...andate su "pendionevoso.blogspot.com"


non ve lo consiglio

venerdì 18 gennaio 2008

Discutendo con i tuoi

Discutendo con i tuoi non puoi fare a meno di constatare che non cederanno mai. Quando discuti con coloro che ti hanno generato, questo influenza tutto ciò che ti diranno, nel senso che ogni argomento che si affronta, anche se distantissimo dalle personali vicende quotidiane di tutta la famiglia, verrà interpretato e discusso alla luce del fatto che stanno parlando a te, TE, figlio... ed è come se si stesse in effetti parlando di te. Mi spiego: non si riesce in pratica a mantenere un atteggiamento distaccato riguardo alla tematica in quesitone, e qualsiasi tuo intervento, anche se di natura prettamente ed evidentemente speculativa o astratta, verrà sistematicamente ricondotto nello specifico alla tua coscienza, alla tua vita, al tuo futuro di uomo che i genitori sperano morale ed onesto. Cioè non puoi dire niente di niente che non rischi di allertare il loro "sistema di monitoraggio della tua crescita e della tua maturazione", e farli accalorare attorno ad una tua frase, alla quale hanno attribuito sensi misteriosi e inaccessibili ai più.. E in questo modo non riescono ad attenersi meramente al tono della conversazione, debbono considerare costantemente che implicazioni potrebbe avere ciò che tu dici, o dici di pensare, per la tua coscienza e il rispetto dei valori che hanno cercato di insegnarti. Se dai segno di pensarla anche solo lievemente diversa da loro, ecco che si fanno inquieti, e credono che la tua mente si stia corrompendo con illusorie argomentazioni..e chissà chi te le ha poi messe in testa...! Ed è normale che sia così, anche se a volte può diventare fonte di rancori e cattiverie ingiustificate...

...In un pomeriggio di casuali meditazioni..
Fa

martedì 8 gennaio 2008

...Leggendo Harry Potter..

non c'è niente da fare, devo ammettere che di fatto non esiste altro attorno a me, al momento.

giovedì 3 gennaio 2008

Riflessione finale su Beppe Grillo


Credo di essere finalmente giunto alla verità vera sulla figura del vecchio caro Beppe. Passata la magnifica infatuazione iniziale, cresciuta nel vedere questo grassoccio vecchietto un po' burbero che se ne andava disinvoltamente in giro in mezzo a bagni di folla silenziosa, a sbraitare sudando per intere ore, proprio come se avesse ancora vent'anni e senza paura di farsi venire un infarto miocardico in pieno spettacolo, eccomi ora lucido all'espressione dell'Idea finale sulla sua persona, su quello che è, le sue intuizioni, cosa rappresenta, e via dicendo.
Bè, innanzi tutto non è che abbia in realtà più di tanto da criticare riguardo alle sue idee, le condivido quasi tutte a pieno, per ora. Le principali perplessità che può sollevare il suo modo di fare riguarderanno, credo, l'irruenza, e la schiettezza senza mezzi termini con cui si avventura a trattare argomenti anche complessi, che siamo abituati a veder trattati da persone dall'aria sempre seria, che si esprimono mestamente, con molte pause, due ore per scegliere i termini, discorsi articolati e lunghissimi e così via... intendiamoci: non dico di no. Beppe Grillo talvolta semplifica certe questioni forse un po' troppo, rispetto a quello che sarebbe invece giusto ed opportuno fare, mentre lui tralascia tutte le varie emanazioni e sfaccettature delle vicende che tratta, a favore di alcune nello pecifico. C'è però da osservare che molto molto spesso le cose che dice costituiscono in realtà più o meno tutto il sodo dei problemi che affronta, la parte essenziale di questi, e le precisazioni sono sì legittime e logiche, una buona abitudine, per intenderci, ma non poi di così urgente necessità. Parlo in generale. L'essenziale è sicuramente capire, arrivare al nocciolo: l'essere più che precisi e volere a tutti i costi riportare proprio tutto quanto di tutto non è per me che un vezzo, di gente che, invero, vuole atteggiarsi e vantare il merito di essere perfettamente obiettiva, e gli altri devono starsene dunque zitti, che non lo sono. Fanfaronate. Inoltre, la cosa di massima importanza da render qui chiara, è che noi tutti, io credo, oggi, in Italia, dovremmo assolutissimamente e senza scuse di sorta ammettere che sarebbe utile quanto prima prendere esempio da questo Beppe Grillo più che altro per la sua immedesimazione costante e fresca nella crisi del nostro paese, la sua passione, la sua dedizione, che mi verrebbe da definire assoluta, ma forse esagero, alle sorti di questa gente che ci circonda e che siamo noi. Beppe Grillo è avanti. Beppe Grillo sembra avere una vera e propria coscienza di cittadino come nessun altro può vantare in questo stramaledettissimo stivale.. Si può sì dire che proprio perché è uno stivale del cazzo lui spicca così..ed è vero..però spicca. E basta. E tutto il resto è solo pigrizia mentale, paura di cambiare, o più banalmente invidia.

'notte

sabato 22 dicembre 2007

...agghiacciante....assolutamente ributtante, e ti da un po' l'idea di chi siano i personaggi al potere in questo particolare momento storico. Va tutto a gonfie vele, insomma

http://espresso.repubblica.it/multimedia/1471644
Skype.

Skype, Skype, Skype..


..una ficata. Se tutto il mondo ce l'avesse, accadrebbero direi due cose

_ le persone che non se ne vanno più dal computer perché in preda ad un'estasi comunicatoria...a parlare col primo che passa..

_ le montuose catene delle compagnie telefoniche si sgretolerebbero in aria, dissolvendosi come non fossero esistite affatto!
Uaauuuu

..come gli abitanti di Fantàsia all'arrivo del Nulla..


IL NULLA...!!!! Atreiu....Il Nulla. Lo schiacciasassi...la lumaca da corsa..le Sfingi e la principessina, col suo granello di sabbia, che neanche lei poi sa mai bene a cosa cazzo serva, quel granellino.. alla fine di ogni cosa..